Castello di Spezzano - B&B collina del sole

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Il castello di Spezzano

L'edificio esiste, probabilmente, dall'XI secolo anche se i primi documenti che ufficialmente ne parlano sono più recenti. Il più antico è in Sacramentum Extimatoris, una rubrica degli statuti del comune di Modena del 1225, in cui viene chiamato Castro Spezani. In epoca medioevale il complesso si presentava con un mastio, le torri, la cinta muraria, qualche casa, il pozzo interno alle mura, granai, fienili, magazzini ed una cappella dedicata a Sant'Agata. Nel 300 venne scavato il fossato e l'ingresso era sovrastato da una torre con ponte levatoio. Il ponte levatoio fu demolito e ricostruito nel 1795 per via del suo grave stato di degrado.

Il castello svolse, almeno fino al XV secolo, la funzione di difendere e proteggere la popolazione oltre che costituire un ottimo luogo d'osservazione per l'arrivo dei nemici grazie alla sua collocazione geografica. La sua capacità di difesa militare venne messa sicuramente alla prova il 19 maggio 1355 quando resistette per quindici giorni ad un assedio di duemila cavalli e mille fanti degli estensi senza che gli invasori riuscissero ad espugnarlo.


Spezzano: il castello ed il borgo "del Poggio"
Nel 1393 il marchese di Ferrara Alberto V d'Este concesse in feudo il castello a Marco I Pio, signore di Carpi. Nello stesso anno Alberto venne a mancare e Niccolò III d'Este, succeduto al padre Alberto, riconfermò il feudo a Marco I Pio nel 1405.

Nei primi anni del 1500 Alessandro Pio di Savoia ereditò dal padre il castello di Spezzano e decise di renderlo una delle cinque sedi podestarili. Da questo momento in avanti il maniero iniziò il suo percorso che lo porterà ad essere sempre meno utilizzato per scopi militari e sempre più come residenza politico-amministrativa del signore. Marco I Pio decise di fare costruire il suo palazzo sulle mura ed i lavori iniziarono nel 1529.

Sul finire del XVI secolo, Marco III Pio di Savoia era signore di Sassuolo e quindi anche di Fiorano e Spezzano, nell'esercizio del suo potere decise di fare demolire la cappella dedicata a Sant'Agata e di utilizzare il materiale così prodotto per la costruzione del palazzo nel castello di Spezzano.


Castello di Spezzano, cappella: altare con paliotto in scagliola, opera dell'artista Giammarco Mazzelli nel 1699
Alla morte di Marco III Pio di Savoia, nel 1599, il castello passò al duca di Modena e Reggio Cesare d'Este, alla cui casata rimase per trent'anni fino a che, nel 1629, l'intero feudo e la rocca passarono al marchese Guido Coccapani. Alfonso Coccapani, figlio di Guido, prese formalmente possesso di Fiorano all'inizio di giugno 1651. Spezzano rimase il capoluogo del marchesato, ed in particolare il Castello di Spezzano fu residenza del governatore o podestà o commissario agli ordini del marchese e che lo rappresentava tanto nell'amministrazione civile che in quella giudiziale[4]. Dopo di lui lo ereditò Filippo Antonio Coccapani (1660 - 1723). Coccapani decise di fare costruire una cappella dedicata a Maria Vergine, fece costruire nel 1699 un altare con paliotto dell'artista carpigiano Giammarco Mazzelli.

Quando Filippo Antonio Coccapani morì il 5 marzo 1723 il castello passò quindi al figlio Luigi che lo mantenne fino alla sua morte nel 1755 A Luigi succedette il figlio Ludovico Coccapani, ultimo feudatario di Spezzano.

Nel 1797 il castello ottenne il titolo di Rocca o palazzo nazionale

A partire dal 1809 cessa l'autonomia di Spezzano che viene accorpata al Comune di Sassuolo e di conseguenza ha fine ogni funzione pubblica ancora in essere del castello che diventa esclusivamente residenza della famiglia Coccapani in affitto dal regio demanio. Nel 1811 Luigi Maria Coccapani riottenne la proprietà del castello per decreto reale. Nel periodo che va dal 1862 al 1890, i Coccapani effettuarono consistenti restauri ed ampliamenti della struttura.

Nei primi del 1900 la proprietà del castello passò ai conti Pignatti Morano

Nel 1982 il comune di Fiorano Modenese lo acquistò rendendolo di proprietà pubblica.




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